Gli inquilini comunli 1
A cosa è servito chiedere un finanziamento di 500.000 euro per la messa in sicurezza della strada Pentone-Praviti-Fiume Alli se oggi gran parte del percorso continua a presentare problemi evidenti di percorribilità e sicurezza?
STRADA PENTONE - PRAVITI - FIUME ALLI: LE FOTOGRAFIE PARLANO, LA REALTÀ RESTA
A questo punto una domanda diventa inevitabile:
Il finanziamento non era stato richiesto per un solo tratto di strada, ma per l'intero collegamento tra Pentone, Praviti e Fiume Alli. Eppure i lavori si sono fermati sostanzialmente alla località Praviti, lasciando irrisolte numerose criticità lungo il resto del tracciato.
Oggi la strada racconta una realtà che chiunque può verificare con i propri occhi.
Racconta di due frane che continuano a interessare la sede stradale.
Racconta di pozzetti coperti da terra e pietre.
Racconta di tubi di scolo ostruiti che non riescono più a svolgere la loro funzione.
Racconta di vegetazione che invade la carreggiata e di buche che in alcuni punti raggiungono profondità considerevoli.
Racconta di continui accumuli di materiale proveniente dal costone roccioso che riducono la sicurezza e la percorribilità della strada.
Eppure circa 100.000 euro risultano ancora disponibili.
Una somma che avrebbe potuto essere utilizzata per mettere in sicurezza le aree interessate dalle frane, ripristinare il funzionamento dei pozzetti e dei tubi di scolo, consolidare altri tratti della carreggiata e completare quegli interventi che oggi appaiono ancora indispensabili.
Durante il sopralluogo del 29 settembre 2026 non ho trovato squadre operative impegnate nella manutenzione della strada.
Ho trovato invece pietre, detriti, vegetazione, cunette sporche e una carreggiata che necessitava di essere ripulita.
Per questo motivo sono stato costretto a portare con me una pala e una scopa e a intervenire personalmente in diversi punti per rimuovere vegetazione e pietrame, consentendo un transito più sicuro.
Un cittadino può segnalare, documentare e collaborare.
Non dovrebbe però essere costretto a sostituirsi a chi ha il dovere della manutenzione e della sicurezza.
Fa riflettere inoltre che nel mese di settembre si sia ritenuto opportuno impiegare una ruspa di una ditta locale per la pulizia di altre strade montane, mentre sulla strada Pentone-Praviti-Fiume Alli, nonostante mesi di segnalazioni documentate, fotografie, video e sopralluoghi, le criticità continuano a rimanere al loro posto.
Non spetta a me spiegare il motivo di questa diversa attenzione.
Spetta invece a chi amministra spiegare ai cittadini perché una strada finanziata con fondi pubblici continui a trovarsi in queste condizioni.
Le fotografie non fanno polemica.
Documentano.
E documentano una realtà che, nonostante anni di segnalazioni, continua a restare sotto gli occhi di tutti.
Una realtà che nessuno è mai riuscito a smentire, perché la strada continua a raccontare la stessa verità.
Racconta di lavori lasciati incompleti.
Racconta di fondi ancora disponibili che non vengono utilizzati per eliminare le criticità più evidenti.
Racconta di interventi che si fermano dove i problemi continuano.
Racconta di cittadini che segnalano e di una strada che continua ad attendere risposte.
Dopo anni di fotografie, video e segnalazioni, ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.
Io continuo semplicemente a chiedere ciò che dovrebbe essere normale: sicurezza, manutenzione e rispetto per il denaro pubblico.
Perché le segnalazioni possono essere ignorate.
I fatti no.
Le parole possono essere contestate.
Le immagini no.
E questa strada, anno dopo anno, continua a testimoniare la stessa realtà.
La strada non parla, ma testimonia. E la sua testimonianza è sempre la stessa: criticità irrisolte, manutenzione insufficiente e una sicurezza che merita molta più attenzione die merita molta più attenzione di

