Le perle di RXP

2 Isola ecologica abbandonata

2
🟦 Nota Civica sull’Isola Ecologica di Pentone
Gestione amministrativa, criticità ambientali e violazioni normative
L’isola ecologica di Pentone rappresenta oggi uno dei casi più evidenti di mala gestione amministrativa del territorio. Una struttura nata per garantire un servizio essenziale alla comunità — l’isola ecologica — fu finanziata e realizzata durante l’amministrazione del sindaco Michele Merante, tra il 2014 e il 2018, con l’obiettivo di dotare Pentone di un’infrastruttura moderna e funzionale per il conferimento dei rifiuti.
Nei primi anni di attività, sotto la guida del sindaco Merante, l’isola ecologica funzionava regolarmente. Anche con l’insediamento dell’amministrazione Marino, la struttura ha continuato a funzionare per circa un altro anno, prima di essere progressivamente trascurata e infine abbandonata.
La causa principale dell’abbandono è stata la strada comunale completamente dissestata, che rendeva impossibile il transito dei camion adibiti alla raccolta dei rifiuti. A causa di questa inadempienza, l’isola ecologica è stata di fatto messa fuori uso, costringendo il Comune di Pentone a stipulare una convenzione con il Comune di Fossato Serralta, un centro di circa 600 abitanti, per trasferire lì il servizio di raccolta differenziata. Una scelta che ha comportato disagi per i cittadini, costi aggiuntivi e un evidente declassamento dei servizi comunali.
La recente “pulizia” dell’area, presentata come intervento di riordino, ha invece mostrato una realtà ben diversa: i materiali rimossi non sono stati smaltiti correttamente, ma abbandonati o seppelliti lungo la strada, fuori dalla recinzione dell’isola ecologica. Una pratica che contraddice ogni principio di buona amministrazione e configura violazioni dirette del Codice dell’Ambiente:
- Art. 192 D.Lgs. 152/2006 – Divieto assoluto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo.
- Art. 255 – Sanzioni amministrative pesanti per chi abbandona rifiuti, aggravate se l’abbandono avviene con mezzi.
- Art. 256 – Gestione illecita dei rifiuti e discarica abusiva: reato punito con ammende e pene detentive fino a 5 anni.
La situazione attuale dell’isola ecologica non è dunque il risultato di una semplice incuria, ma di scelte amministrative inefficaci, di mancata manutenzione, di assenza di controllo e di interventi che sembrano più orientati a nascondere il problema che a risolverlo.
Un’amministrazione che lascia degradare un’infrastruttura pubblica, che non garantisce la manutenzione delle vie di accesso, che non vigila sul corretto smaltimento dei rifiuti e che permette accumuli irregolari ai margini della strada, non tutela il territorio, non tutela i cittadini e non tutela la legalità.
Pentone merita un governo locale capace di affrontare i problemi, non di sotterrarli. Merita trasparenza, competenza, responsabilità e rispetto per l’ambiente. Merita un’amministrazione che consideri i servizi pubblici come beni comuni, non come strutture da abbandonare al loro destino.

