Le perle di RXP
15 settembre 2026
Sindaco,
ho letto il suo messaggio di fine festa. Bello, emozionante, pieno di fede, tradizione e sentimenti.
Ma mi permetta di partire proprio da una frase:
"Ecco la mia festa".
La sua festa?
Con tutto il rispetto per il ruolo che ricopre, questa è una festa cattolica, della Chiesa e della comunità dei fedeli. È una tradizione che appartiene a tutti: a chi la organizza, a chi la vive, a chi prega, a chi lavora, a chi partecipa e anche a chi l'ha custodita per generazioni.
Il Sindaco può rappresentare la comunità, ma una fascia tricolore non consegna a nessuno la proprietà delle tradizioni del paese.
E forse sarebbe più bello parlare di "nostra festa", anziché di "mia festa". Perché la Madonna passa per le strade del paese, non per quelle di un'amministrazione. E quando passa, passa davanti a tutti, senza distinguere tra maggioranza, opposizione, amministratori e cittadini.
Detto questo, nessuno mette in dubbio il valore delle nostre tradizioni, della fede e del piacere di stare insieme.
Ma c'è un piccolo particolare: le feste finiscono. I problemi no.
Dal 2019 sono passate feste, processioni, estati, celebrazioni e luminarie. Eppure, quando si spengono le luci, tornano puntualmente le stesse domande: opere pubbliche, ambiente, decoro, manutenzione e servizi.
Proprio oggi ho effettuato un sopralluogo nell'area del Fiume Alli.
Alla fine del 2024, grazie a un finanziamento destinato a questo tratto stradale, sono stati realizzati interventi che hanno interessato parte della viabilità. Tuttavia, la strada continua a presentare diverse criticità che negli ultimi anni ho più volte segnalato tramite PEC e pubblicamente.
In particolare, nel tratto già interessato in passato da due eventi franosi, sono ancora presenti pietrame, detriti e materiale che finisce sulla carreggiata. In alcuni punti si è costretti a transitare con estrema prudenza per evitare possibili danni ai veicoli e disagi alla circolazione.
Da semplice cittadino avevo suggerito che, qualora vi fossero ancora risorse disponibili nell'ambito del finanziamento, si potessero valutare ulteriori interventi di mitigazione, come barriere di contenimento o gabbioni, utili a limitare il trascinamento dei detriti sulla sede stradale.
Per questo sarebbe utile conoscere con chiarezza:
- quali lavori sono stati completati;
- quali interventi restano eventualmente da realizzare;
- quale sia la situazione delle somme eventualmente ancora disponibili;
- quali siano state le valutazioni tecniche effettuate.
Inoltre, in un successivo commento pubblico pubblicato su Facebook, Lei stesso ha dichiarato che del finanziamento risultavano ancora disponibili circa 100.000 euro. Proprio per questo sarebbe utile comprendere se tali somme siano ancora disponibili, quali interventi possano eventualmente finanziare e se possano contribuire a migliorare la sicurezza del tratto già interessato dalle frane e dal continuo accumulo di detriti sulla carreggiata.
Nella parte finale della strada, in prossimità del collegamento con la SP25, le fotografie di oggi 15 settembre 2926 mostrano inoltre la presenza di rifiuti ingombranti, materiali di risulta, sacchi accatastati, materassi, cartoni, detriti e vegetazione incontrollata. Situazioni che certamente non valorizzano l'area del Fiume Alli e il territorio comunale.
Da cittadino non mi interessa cercare colpevoli. Mi interessa capire perché, dopo circa sette anni, dal 2019 ad oggi, criticità più volte segnalate e documentate continuino a ripresentarsi senza una soluzione definitiva.
Ma c'è una domanda ancora più importante alla quale sarebbe utile dare una risposta chiara.
Da tempo si sente dire che quel tratto stradale non sarebbe di competenza diretta del Comune di Pentone, pur trovandosi nel territorio comunale, perché collegato alle infrastrutture idriche a servizio della città di Catanzaro.
Se è davvero così, sarebbe importante spiegare ai cittadini:
- chi è il soggetto responsabile della manutenzione della strada;
- chi deve intervenire per la rimozione dei detriti e del materiale franato;
- chi è competente per la pulizia ambientale dell'area;
- quali segnalazioni ufficiali siano state eventualmente inoltrate agli enti competenti;
- quali risposte siano eventualmente pervenute.
Se davvero quel tratto stradale e quell'area non sono di competenza del Comune di Pentone, allora i cittadini meritano una spiegazione chiara e definitiva. Non per alimentare polemiche, ma per sapere a quale ente rivolgersi e quali iniziative siano state intraprese in questi anni per sollecitare gli interventi necessari.
Perché il problema non è di chi sia la competenza.
Il problema è che quella strada viene percorsa dai cittadini di Pentone, quel territorio si trova nel Comune di Pentone e quel degrado ambientale viene visto ogni giorno da chi vive questo paese.
Se la competenza appartiene ad altri enti, allora è giusto che venga detto con chiarezza e che si renda noto quali richieste ufficiali siano state inoltrate per ottenere interventi e soluzioni.
Bisogna però riconoscere che alcune cose funzionano con una puntualità quasi svizzera: le feste arrivano, le luminarie si accendono e i post celebrativi non mancano mai.
Lei scrive che quando passa la Madonna rimane un po' di malinconia.
A molti cittadini, invece, la malinconia arriva quando passa la festa e si accorgono che i problemi sono ancora tutti lì, esattamente dove li avevano lasciati.
Nessuna polemica.
Nessuna accusa.
Solo domande che nascono dall'osservazione diretta del territorio e dall'amore per il proprio paese.
La festa è importante.
La fede è importante.
La tradizione è importante.
Ma lo sono altrettanto l'ambiente, la sicurezza delle strade, la manutenzione, il decoro e la tutela del territorio.
Perché la bellezza di una comunità non si misura soltanto nei giorni di festa.
Si misura soprattutto il giorno dopo.
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