
Benvenuti nel sito di Enzo Marino. Questo spazio è dedicato alla documentazione, alla memoria storica e alle informazioni riguardanti il territorio di Pentone. Attraverso sezioni tematiche, materiali video, ricostruzioni e contenuti informativi, il sito offre un punto di riferimento chiaro e ordinato per la consultazione di dati, luoghi, opere pubbliche e aspetti significativi della comunità.
Il portale è in costante aggiornamento, con l’obiettivo di garantire trasparenza, continuità e un accesso semplice alle informazioni di interesse collettivo.

Pentone.Editoriale del giorno.
Questo editoriale è rivolto ai cittadini che desiderano essere informati
in modo chiaro e puntuale su ciò che accade nel territorio. È dedicato soprattutto
a Pentonesi lontani, a coloro che vivono fuori dal paese ma continuano
a sentirsi parte della comunità.
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08 settembre 2026
🟦 Nota Civica sull’Isola Ecologica di
Pentone
Gestione
amministrativa, criticità ambientali e violazioni normative
L’isola
ecologica di Pentone rappresenta oggi uno dei casi più evidenti di mala
gestione amministrativa del territorio. Una struttura nata per garantire un
servizio essenziale alla comunità — l’isola ecologica — fu finanziata e
realizzata durante l’amministrazione del sindaco Michele Merante, tra il
2014 e il 2018, con l’obiettivo di dotare Pentone di un’infrastruttura
moderna e funzionale per il conferimento dei rifiuti.
Nei primi
anni di attività, sotto la guida del sindaco Merante, l’isola ecologica funzionava
regolarmente. Anche con l’insediamento dell’amministrazione Marino, la
struttura ha continuato a funzionare per circa un altro anno, prima di
essere progressivamente trascurata e infine abbandonata.
La causa
principale dell’abbandono è stata la strada comunale completamente
dissestata, che rendeva impossibile il transito dei camion adibiti alla
raccolta dei rifiuti. A causa di questa inadempienza, l’isola ecologica è stata
di fatto messa fuori uso, costringendo il Comune di Pentone a stipulare
una convenzione con il Comune di Fossato Serralta, un centro di circa 600
abitanti, per trasferire lì il servizio di raccolta differenziata. Una
scelta che ha comportato disagi per i cittadini, costi aggiuntivi e un evidente
declassamento dei servizi comunali.
La recente
“pulizia” dell’area, presentata come intervento di riordino, ha invece mostrato
una realtà ben diversa: i materiali rimossi non sono stati smaltiti
correttamente, ma abbandonati o seppelliti lungo la strada, fuori dalla
recinzione dell’isola ecologica. Una pratica che contraddice ogni principio di
buona amministrazione e configura violazioni dirette del Codice dell’Ambiente:
- Art. 192 D.Lgs. 152/2006 – Divieto assoluto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo.
- Art. 255 – Sanzioni amministrative pesanti per chi abbandona rifiuti, aggravate se l’abbandono avviene con mezzi.
- Art. 256 – Gestione illecita dei rifiuti e discarica abusiva: reato punito con ammende e pene detentive fino a 5 anni.
La
situazione attuale dell’isola ecologica non è dunque il risultato di una
semplice incuria, ma di scelte amministrative inefficaci, di mancata
manutenzione, di assenza di controllo e di interventi che sembrano più orientati
a nascondere il problema che a risolverlo.
Un’amministrazione
che lascia degradare un’infrastruttura pubblica, che non garantisce la
manutenzione delle vie di accesso, che non vigila sul corretto smaltimento dei
rifiuti e che permette accumuli irregolari ai margini della strada, non tutela
il territorio, non tutela i cittadini e non tutela la legalità.
Pentone
merita un governo locale capace di affrontare i problemi, non di sotterrarli.
Merita trasparenza, competenza, responsabilità e rispetto per l’ambiente.
Merita un’amministrazione che consideri i servizi pubblici come beni comuni,
non come strutture da abbandonare al loro destino.

