Spreco A - Enzo Marino

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Opere comunali
«Di seguito le immagini che illustrano con chiarezza lo stato dell’opera e le scelte progettuali che hanno determinato l’eventuale spreco di risorse pubbliche.»

I lavori per la variante iniziarono tra ottobre e novembre 2025: fu tracciato il percorso con ingresso dalla strada del cimitero, verso destra, dalla proprietà dell’ex sindaco Avv. Bruno, per circa 1,7 km, fino al sito del depuratore situato alla Carcara, sotto la zona dell’icona “Tre Facce”. Dopo il tracciamento, i lavori si fermarono. Successivamente la ditta riprese l’attività per allargare la strada da Culovì fino a via del Sole, con l’obiettivo di consentire il passaggio dei mezzi pesanti diretti al sito del depuratore. L’intervento partì dall’abitazione dell’ex sindaco Merante.
 
Sin dall’inizio, l’opera apparve anomale: la strada che scende da Carbasile era stata tracciata con una larghezza di circa 5 metri, e sarebbe stato logico mantenere la stessa misura — al massimo 6 metri, considerando che il collegamento con via del Sole non supera i 3,80–4 metri. Invece, dopo i primi muri di contenimento a cinque metri, il tracciato superiore fu deviato molto lontano dal progetto iniziale, creando una larghezza sproporzionata e illogica rispetto al collegamento previsto.
 
🔴 Uno spreco evidente
 
Questa deviazione ha generato uno spreco significativo di risorse pubbliche:
 
·         più sbancamenti del necessario,
 
·         muri di contenimento costruiti a distanza eccessiva,
 
·         maggiore utilizzo di materiali,
 
·         più ore di manodopera,
 
·         costi aggiuntivi che non hanno prodotto alcun beneficio reale.
 
Le fotografie documentano chiaramente questa discrepanza: un allargamento eccessivo, non giustificato né dalla funzione della strada né dal contesto territoriale. In pratica, si è realizzato un tratto “extra-large” che non serve a nulla, perché pochi metri più avanti la strada si restringe nuovamente a 4 metri
 
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