Opere comunali

«La pagina costituisce un archivio, non ordinato ma completo, delle segnalazioni da me formulate negli anni passati e di quelle che saranno inserite in futuro, relative all’amministrazione Rinascita per Pentone a guida Marino (2019–2029). Un archivio a prova di smentita, supportato da foto e video che documentano ogni singola segnalazione.»

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Una delle tante segnalzione sulla strada Culovi per l'allargamento
Aggiornamento sul cantiere del depuratore – 11/03/2026
Nella giornata di ieri 10/03/2026 si è registrata la ripresa delle attività sul cantiere del nuovo depuratore. È un’informazione che ritengo doveroso condividere con la comunità, in continuità con la segnalazione formale del 24 febbraio e con l’aggiornamento pubblico del 9 marzo, entrambi finalizzati a garantire trasparenza su un’opera che incide sulla vita di tutti.
Il cantiere si sviluppa lungo la nuova arteria sterrata proveniente da Carbasile e comprende anche la variante realizzata in precedenza sulla strada del cimitero. Tale variante era stata costruita proprio per consentire ai mezzi pesanti di raggiungere l’area di lavoro: per renderla percorribile era stato necessario allargare un tratto di circa 150 metri, poiché la strada originaria risultava troppo stretta.
I lavori su questo tratto erano iniziati — purtroppo non ricordo la data esatta, anche perché nel cartello di cantiere non risultano né la data di inizio né quella di fine lavori — ma con ogni probabilità tra ottobre e novembre 2025. Successivamente il cantiere si è fermato nei mesi di dicembre e gennaio, verosimilmente a causa delle condizioni meteo. A febbraio si è registrata circa una settimana di attività, dopo di che la ditta non si è più vista all’opera fino al 09/03/2026.
La lunga fase di inattività non accompagnata da comunicazioni ufficiali, unita alla mancanza delle date di inizio e fine lavori sul cartello di cantiere, aveva creato incertezza tra i cittadini.
È necessario che il cartello venga aggiornato con urgenza, riportando chiaramente la data di inizio lavori e la data prevista di fine intervento. Senza queste informazioni obbligatorie si rischiano irregolarità amministrative e diventa impossibile verificare sospensioni, proroghe o ritardi, con conseguente mancanza di trasparenza verso la comunità.
Per questo motivo, provvederò a inviare una PEC per richiedere formalmente l’aggiornamento del cartello, come previsto dalla normativa e nell’interesse della collettività.
Grazie anche alla segnalazione precisa e puntuale inviata da Enzo Marino tramite PEC, l’attenzione sull’opera è rimasta alta e si è potuto sollecitare il ripristino della chiarezza amministrativa necessaria.
La ripresa delle attività rappresenta un segnale positivo, che registro con lo stesso spirito di servizio con cui ho documentato le criticità: non per creare polemica, ma per offrire alla comunità un quadro chiaro e verificabile dell’avanzamento dell’opera.
Le foto scattate stamattina, 11 marzo, come si vede chiaramente dagli scatti, documentano lo stato reale del cantiere e mostrano gli scavi per i nuovi muri di contenimento.
Si tratta di materiale perfettamente legittimo da allegare, così come la PEC, poiché riguarda un’opera pubblica e contribuisce a garantire trasparenza verso la comunità.
Continuerò a seguire l’evoluzione del cantiere con attenzione e senso civico, nella convinzione che la trasparenza sia un diritto dei cittadini e un dovere di chi amministra.
enzomarino

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Campo sportivo Termine
Anni 2014-2019. Con amministrazione Merante
Anni 2019- 2026 con amministrazione Marino.



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03 settembre 2026
Ottava segnalazione – Vegetazione tagliata e abbandonata da oltre due mesi
Sono passati oltre due mesi da quando i volontari comunali hanno decespugliato questa zona, facendo quello che potevano per sopperire alla mancanza di personale. Tre operatori comunali sono andati in pensione e non è stato assunto nessuno: ne restano solo tre, costretti a fare il lavoro che prima svolgevano in sei. È evidente che non possono reggere questo ritmo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cumuli di vegetazione secca lasciati sul bordo della strada, proprio davanti al cimitero, che nessuno si prende la responsabilità di rimuovere. Il mezzo comunale passa ogni giorno, vede tutto, ci passa accanto… ma nessuno gli dice di intervenire.
E qui va chiarito un punto fondamentale: gli amministratori hanno responsabilità politica, decidono le priorità e gestiscono la visione generale del paese. Ma la responsabilità operativa e tecnica — quella che riguarda la manutenzione, la pulizia, la rimozione della vegetazione, la gestione degli operatori e del mezzo comunale — è dell’Ufficio Tecnico.
Responsabile Area Tecnica – Manutentiva / Ufficio Tecnico Comunale
È questa figura che deve programmare gli interventi, coordinare il personale, dare disposizioni chiare e verificare che i lavori vengano completati senza lasciare accumuli per settimane. Se i cumuli sono ancora lì dopo due mesi, significa che qualcuno non ha coordinato il lavoro.
Non è colpa dei volontari, che hanno già fatto più del dovuto. Non è colpa degli operatori rimasti, che sono troppo pochi per coprire tutto il territorio. Non è colpa di chi guida il mezzo comunale, che esegue solo le disposizioni ricevute.
La responsabilità è di chi deve:
- programmare gli interventi.
- dare indicazioni chiare
- controllare che i lavori vengano completati
- garantire decoro e sicurezza nelle aree pubbliche
- evitare che la vegetazione tagliata resti abbandonata per settimane
Pentone non merita una manutenzione “a metà”, né un territorio lasciato all’improvvisazione. E soprattutto non merita che il volontariato venga usato come tappabuchi per coprire la mancanza di organizzazione.
Serve direzione, serve coordinamento, serve responsabilità tecnica. Finché questo non avverrà, gli accumuli resteranno lì a ricordare che il problema non è la mancanza di personale: è la mancanza di chi deve dirgli cosa fare.
UFFICIO TECNICO COMUNALE – RESP. AREA TECNICA / MANUTENTIVA
Competenze: Lavori pubblici, Edilizia scolastica, Espropriazioni, Gestione e manutenzione beni patrimoniali e demaniali, Impianti e risorse idriche, Protezione civile e salvaguardia idrogeologica, Sicurezza e salute del personale, Gestione cimitero, Tutela ambientale, Edilizia pubblica, Viabilità.
Responsabile: Ing. ANACREONTE Rodolfo 📞 Tel.: 0961/925076 – 0961/925349 interno 14 📠 Fax:0961 925120 📧 Email: tecnico@comunedipentone.it 📨 PEC: ufficiotecnico.comunedipentone@pec.it
Si prega il Responsabile dell’Area Tecnica – Manutentiva di inviare quanto prima personale per ripulire la zona, così da ripristinare decoro e sicurezza.
In molti comuni, quando c’è carenza di operatori, amministratori, assessori, consiglieri, sindco, e dipendenti comunali sono intervenuti personalmente, dimostrando che il rispetto del territorio non dipende solo dal numero di operai, ma dalla volontà di garantire ai cittadini un ambiente pulito e curato.


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Nuova discarica abusiva sulla strada comunale
tra Termine e Sant’Elia di Pentone.
04 settembre 2026
Si rappresenta al Sindaco di Pentone quanto segue.
Nel tratto della Strada Statale 109 bis ricadente nel territorio comunale si sta formando una discarica abusiva che, giorno dopo giorno, compromette il decoro, la sicurezza della viabilità e la tutela ambientale dell’area. Si ricorda che la SS 109 bis è infrastruttura di competenza ANAS, e che tutte le sue pertinenze – scarpate, margini, piazzole e aree adiacenti alla carreggiata – rientrano nella responsabilità dell’ente gestore.
Alla luce della normativa vigente, il Comune di Pentone non può intervenire direttamente con mezzi propri su una strada statale senza preventiva autorizzazione. Tuttavia, l’ente locale ha un preciso dovere istituzionale: segnalare formalmente ad ANAS la presenza della discarica e richiedere un intervento tempestivo di bonifica. L’assenza di una comunicazione ufficiale rischia di generare un vuoto amministrativo che favorisce il degrado del territorio e alimenta la percezione che nessuno intervenga, quando invece la procedura corretta prevede l’attivazione dell’ente competente da parte del Comune.
Si ritiene pertanto indispensabile che il Comune eserciti pienamente la propria funzione di tutela del territorio, inoltrando ad ANAS una segnalazione ufficiale e monitorando l’evoluzione della situazione fino alla completa rimozione dei rifiuti. Solo attraverso una collaborazione istituzionale chiara e rispettosa delle competenze si può garantire la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza della viabilità e il decoro del territorio comunale.

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03 settembre 2026
🟦 Nota Civica sull’Isola Ecologica di Pentone abbandonata dall’amministrazione Marino
L’isola ecologica di Pentone, opera realizzata dalla precedente amministrazione Merante, oggi è uno dei simboli più evidenti dell’abbandono amministrativo.
Una struttura nata per garantire un servizio essenziale alla comunità è stata lasciata deteriorare e infine “ripulita” in modo superficiale e irregolare, con modalità che sollevano seri dubbi di legittimità.
La raccolta dei rifiuti non avviene più a Pentone: viene portata a Fossato nell’ambito dell’unione dei comuni, mentre l’area dell’isola ecologica resta inutilizzata e degradata. La recente “pulizia” ha mostrato una realtà ancora più grave: materiali rimossi e poi abbandonati o seppelliti lungo la strada, fuori dalla recinzione. Una pratica che contraddice ogni principio di buona amministrazione e configura violazioni del Codice dell’Ambiente:
- Art. 192 D.Lgs. 152/2006 – Divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.
- Art. 255 – Sanzioni amministrative per l’abbandono di rifiuti.
- Art. 256 – Gestione illecita dei rifiuti e discarica abusiva.
La situazione attuale non è frutto di semplice incuria, ma di scelte amministrative inefficaci, di mancata manutenzione, di assenza di controllo, e di interventi che sembrano più orientati a nascondere il problema che a risolverlo.
Un’amministrazione che lascia degradare un’infrastruttura pubblica, che non garantisce il corretto smaltimento dei rifiuti e che permette accumuli irregolari ai margini della strada non tutela il territorio, non tutela i cittadini e non tutela la legalità.
Pentone merita un governo locale capace di affrontare i problemi, non di sotterrarli. Merita trasparenza, competenza e rispetto per l’ambiente. Merita amministratori che considerino i servizi pubblici come beni comuni, non come strutture da abbandonare.
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Ruspa

06/settembre 2026
«Mi è stato anche riferito che la ruspa, per l’ennesima volta, sarebbe ferma e guasta da circa quindici giorni.»
«Guardando il social Facebook, mi è apparso questo post del sindaco. Ho letto il post: “Dopo oltre 30 anni e grazie a questa Amministrazione, si è proceduto all’acquisto di una nuova terna. La nuova macchina sarà usata per eseguire tutti quei lavori di scavo, riporto, movimento di materiale e urgenze varie che fino ad oggi non riuscivamo a garantire in autonomia. Scusateci tanto, ma alle parole, noi, continuiamo a preferire i FATTI!”
Il messaggio è sicuramente ben confezionato e ha un tono istituzionale che colpisce. Tuttavia, leggendo “terna nuova”, nasce spontanea una riflessione: nuova in che senso? La macchina mostrata nella foto è una Palazzani PL55, un modello che circolava già quando c’erano i telefoni a gettoni. Non si tratta di un’opinione, ma di un dato tecnico facilmente verificabile.
Inoltre, chi vive nel territorio conosce bene la storia del mezzo: negli ultimi anni la terna ha avuto numerosi periodi di fermo, anche prolungati. E, per completezza, mi è stato detto qualche giorno fa che la ruspa era di nuovo guasta e ferma in una località del territorio. Non è una critica, ma una semplice constatazione: una macchina realmente nuova non accumula così tanti stop in così poco tempo. Questo non dipende da scelte amministrative, ma dall’età e dal percorso operativo del mezzo.
Pentone, purtroppo, non è un luogo dove le parole possono trasformare la realtà: scrivere “nuova” non rende nuova una macchina che ha già una lunga storia alle spalle. I fatti – quelli concreti, quelli che non cambiano con un post – indicano che si tratta di un modello di vecchia generazione, con un valore di mercato coerente con un mezzo usato o ricondizionato.
Per chi desidera approfondire: una terna come quella della foto, nuova di fabbrica, ha un costo che si aggira intorno ai 70–80 mila euro. A 25–30 mila euro si trovano esclusivamente mezzi usati o ricondizionati, come riportano i listini pubblici. Non è una critica: è semplicemente la realtà dei prezzi.
Considerando età, modello e i numerosi periodi di fermo, viene naturale pensare che il vero affare lo abbia fatto chi ha venduto la ruspa. Il Comune, purtroppo, si è ritrovato con un mezzo che ha lavorato poco e si è fermato molto. Non è una critica: è ciò che chiunque può verificare osservando la storia del mezzo.» «A me, sinceramente, pare una semplice ‘mprosatura’.»

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Altra perla dell'amministrazine Marino ?

