Gli inquilini comunli 1
Ripristino della strada Fiume Alli nel 2014
A seguito delle violente precipitazioni del novembre 2013, che provocarono danni e smottamenti lungo la strada del Fiume Alli e nell'area del Vallone Mulino, il Comune di Pentone si attivò per richiedere un finanziamento all'Amministrazione Provinciale di Catanzaro. Dalla documentazione dell'epoca emerge infatti la richiesta di fondi necessari per completare gli interventi di pulizia, bonifica e sistemazione delle aree colpite dalla frana.
Grazie al finanziamento concesso dalla Provincia di Catanzaro, nel 2014 fu possibile procedere al ripristino della strada del Fiume Alli, restituendo sicurezza e funzionalità a un collegamento importante per il territorio. L'intervento venne realizzato durante l'amministrazione guidata dal sindaco Michele Merante.
La documentazione conservata testimonia l'impegno dell'amministrazione comunale nel reperire le risorse necessarie per affrontare un'emergenza causata da eventi atmosferici eccezionali e per ripristinare nel più breve tempo possibile la viabilità compromessa dalla frana del 2013.

GIUGNO 2026 - OTTOBRE 2026: QUATTRO MESI, CIRCA VENTI SEGNALAZIONI E UNA DOMANDA ANCORA SENZA RISPOSTA
A giugno avevo segnalato su fb la presenza di un consistente cumulo di vegetazione abbandonato nell'area cimiteriale. Da quel giorno sono passati mesi. Nel frattempo ho pubblicato fotografie, effettuato segnalazioni e documentato costantemente l'evoluzione della situazione.
Oggi, 16 ottobre 2026, nell'area cimiteriale erano presenti il camioncino rosso e il Porter bianco comunale. Presumo fossero presenti almeno tre operatori. Ho atteso prima di scrivere, per correttezza e rispetto del lavoro altrui.
Resta però una considerazione inevitabile.
Dopo il decespugliamento effettuato dai volontari, dopo le numerose fotografie pubblicate e dopo circa venti segnalazioni pubbliche, i cittadini non dovrebbero ancora trovarsi a discutere dello stesso problema.
A questo punto non è più una questione di erba, rami o vegetazione.
È una questione di attenzione amministrativa.
L'inquilino comunale, l'Assessore competente per lavori pubblici, manutenzioni e decoro urbano, il Presidente del Consiglio delegato ad ambiente, cimitero e verde pubblico e il Responsabile dell'Area Tecnica-Manutentiva rappresentano quattro diversi livelli di responsabilità istituzionale.
E allora la domanda diventa semplice.
Com'è possibile che una situazione segnalata pubblicamente dal mese di giugno riesca ad attraversare l'estate, l'inizio dell'autunno e arrivare fino a metà ottobre senza una soluzione definitiva?
I volontari hanno fatto la loro parte.
I cittadini hanno fatto la loro parte.
Le fotografie hanno fatto la loro parte.
Le segnalazioni hanno fatto la loro parte.
L'unica cosa che sembra essersi mossa con straordinaria lentezza è stata la capacità di chi aveva il dovere di coordinare, controllare e risolvere.
Quando un problema resta fermo per mesi, mentre le segnalazioni si accumulano, il messaggio che arriva ai cittadini è pessimo: sembra quasi che la perseveranza di chi segnala venga messa alla prova più della capacità di chi dovrebbe intervenire.
In qualsiasi amministrazione efficiente una segnalazione dovrebbe produrre una verifica, una decisione e una soluzione.
Qui, invece, una semplice segnalazione sembra aver intrapreso un lungo pellegrinaggio burocratico dal quale non è ancora tornata.
Forse qualcuno confidava che il tempo cancellasse il problema.
Purtroppo per loro, le fotografie conservano una memoria migliore.
Le date parlano.
Le immagini parlano.
E raccontano che ciò che doveva essere un normale intervento di manutenzione è diventato il simbolo di mesi di attesa.
Continuerò a documentare ogni passaggio con fotografie e date.
Non per polemica.
Non per protagonismo.
Ma perché il decoro di un'area cimiteriale merita più attenzione di quella dimostrata finora.
Dopo circa venti segnalazioni la domanda resta sempre la stessa: vediamo chi si stancherà prima, il cittadino che documenta o chi dovrebbe finalmente chiudere questa vicenda con i fatti. 📸
Una precisazione doverosa: nessuna critica è rivolta agli operatori comunali presenti sul posto, che svolgono il lavoro loro assegnato. Le osservazioni contenute in questo post riguardano esclusivamente chi ha compiti di programmazione, coordinamento, controllo e responsabilità amministrativa.
C'è però un particolare che rende la vicenda ancora più difficile da comprendere. Il cumulo di vegetazione segnalato da mesi si trovava a circa venti metri dal punto in cui erano presenti gli operatori e i due mezzi comunali. Per questo viene spontaneo domandarsi perché chi aveva responsabilità di coordinamento e controllo non abbia colto l'occasione per disporne la rimozione. A molti cittadini potrebbe sembrare un intervento di pochi minuti, sufficiente a chiudere una vicenda che si trascina dal mese di giugno.


Personalmente non ho visto alcuna comunicazione sui social riguardante l'aumento del canone delle lampade votive. Ho visto invece, qualche mese fa, gli avvisi che ricordavano ai cittadini la scadenza dei pagamenti. Per questo mi chiedo: se per riscuotere il canone si informa la cittadinanza, perché non si è ritenuto opportuno dare altrettanta evidenza alla decisione di aumentarlo?
Evidentemente, quando c'è da incassare, la comunicazione funziona alla perfezione. Quando invece si tratta di annunciare che i cittadini dovranno pagare di più, bisogna andare a leggere le delibere.
Nessuno contesta il diritto dell'Amministrazione di aggiornare una tariffa ferma da anni. Ma la trasparenza dovrebbe valere sempre, soprattutto quando si mettono le mani nelle tasche dei cittadini. Perché viene il dubbio che, non sapendo più dove reperire risorse, la soluzione più semplice sia sempre la stessa: chiedere nuovi sacrifici ai cittadini.
Prima di aumentare il canone, però, sarebbe opportuno guardare lo stato dell'impianto nel cimitero. Ci sono fili elettrici che pendono dalle lapidi, cavi lasciati sul terreno con possibili rischi di inciampo, portalampade rotti o deteriorati e situazioni che meriterebbero interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
C'è poi un'altra questione che merita attenzione. Nei loculi più recenti sono state installate luci a LED, che consumano meno e garantiscono maggiore efficienza. Nelle tombe e nelle postazioni più vecchie, invece, sono ancora presenti impianti datati e lampade tradizionali. Eppure il canone è stato uguale per tutti: 15,50 euro fino ad oggi e 18,50 euro dal 1° gennaio 2027.
Se davvero l'obiettivo è ridurre i costi energetici e migliorare il servizio, perché non programmare la sostituzione delle vecchie lampade con sistemi a LED anche nelle tombe che da anni pagano regolarmente il servizio votivo? Sarebbe una scelta logica: meno consumi, meno sprechi, più sicurezza e un servizio migliore per tutti.
Invece si aggiorna subito il canone, mentre l'ammodernamento dell'impianto può aspettare.
Fa sorridere che per inaugurazioni, proclami, fotografie e locandine celebrative si trovi sempre spazio e visibilità. Per informare i cittadini di un aumento che riguarda centinaia di famiglie, invece, nessuna locandina, nessun manifesto, nessun post in evidenza.
Forse sarebbe bastato scrivere:
"Cari cittadini, dal 1° gennaio 2027 il canone delle lampade votive passa da 15,50 euro a 18,50 euro."
Sarebbe stata una comunicazione meno utile alla propaganda, ma sicuramente più utile alla trasparenza.
Perché i cittadini non devono essere informati soltanto quando c'è da applaudire. Devono essere informati anche quando c'è da pagare. E oggi la sensazione è che le lampade votive illuminino il cimitero molto meglio di quanto la trasparenza illumini certe decisioni amministrative. 💡⚰️

21 ottobre 2026

"Si riporta di seguito lo screenshot di una comunicazione pubblica pubblicata dal Sindaco
sulla propria pagina Facebook, nella quale viene indicato un finanziamento di 500.000 euro
e la presenza di circa 100.000 euro di economie residue del proggetto ."
Panoramica ambientale della strada Discesa Cimitero - Valle del Mulinello (SP26), lunga circa 3 km e 800 metri, di cui gli ultimi 800 metri sterrati, nel comune di Pentone (CZ), Calabria, Italia. L'attuale amministrazione comunale è "Rinascita per Pentone", guidata dal Sindaco Vincenzo Marino.
Verso la fine del 2024 il Sindaco comunicò pubblicamente che per questa strada era stato ottenuto un finanziamento complessivo di circa 500.000 euro.
Di questi, circa 400.000 euro sarebbero stati utilizzati per gli interventi nel tratto che dalla fine della strada sterrata conduce verso Praviti.
Secondo quanto dichiarato pubblicamente dallo stesso Sindaco, resterebbero quindi circa 100.000 euro di economie da destinare ancora alla medesima strada.
Ed è qui che nasce una domanda alla quale i cittadini meritano una risposta.
Se esistono ancora risorse destinate a questa infrastruttura, perché le criticità continuano a essere sotto gli occhi di tutti?
Le fotografie mostrano una carreggiata interessata da buche profonde, cedimenti e dissesti che richiedono ulteriori interventi.
Nei punti interessati dalle due frane del 2026 appare inoltre necessario valutare opere di consolidamento e protezione del versante mediante gabbioni, barriere metalliche o altre soluzioni tecniche adeguate.
I problemi sono visibili.
Le criticità sono documentate.
Le risorse, a quanto dichiarato, esistono.
Per questo i cittadini hanno il diritto di sapere quali interventi siano stati programmati e quali siano i tempi previsti per la loro realizzazione.
🛞 PNEUMATICI ABBANDONATI NEL 2022, POI INTERRATI
Particolarmente grave è la situazione relativa ai pneumatici abbandonati nella Valle del Mulinello.
I cumuli documentati negli anni precedenti non risultano essere stati realmente eliminati.
Al contrario, secondo quanto documentato nel tempo, parte di questi pneumatici sarebbe stata coperta e interrata almeno in due occasioni, nel 2023 e nel 2024, senza una definitiva rimozione e bonifica dell'area.
Oggi il problema continua a essere visibile e rappresenta una delle tante ferite aperte del territorio.
🗑️ UNA DISCARICA DIFFUSA NEL CUORE DEL TERRITORIO
Le immagini scattate oggi mostrano chiaramente:
✅ Materassi e reti da letto.
✅ Mobili, armadi, cucine e pannelli.
✅ Calcinacci e materiale da demolizione.
✅ Sacchi contenenti ulteriori rifiuti.
✅ Rifiuti sparsi nelle scarpate e tra la vegetazione.
✅ Rifiuti ingombranti presenti in più punti dell'area.
In alcuni casi la vegetazione è cresciuta sopra i rifiuti, segno evidente che questi materiali si trovano lì da molto tempo.
Quando i rovi finiscono per inglobare materassi, mobili e altri rifiuti ingombranti, significa che il problema non è soltanto l'inciviltà di chi abbandona i rifiuti, ma anche la mancanza di interventi efficaci e continuativi nel tempo.
🛑 IL RIMPALLO DELLE COMPETENZE NON PUÒ ESSERE UNA GIUSTIFICAZIONE
Troppo spesso si sente dire che un tratto appartiene a un ente e un altro a un ente diverso.
Ma i cittadini non vedono confini amministrativi.
Vedono una strada degradata.
Vedono rifiuti abbandonati.
Vedono un territorio lasciato a sé stesso.
Se vi sono competenze di altri enti, l'Amministrazione Comunale ha comunque il dovere di attivarsi, sollecitare, diffidare e pretendere gli interventi necessari per la tutela del territorio e della sicurezza pubblica.
📢 CHIEDIAMO
✅ La messa in sicurezza della strada.
✅ La pulizia della vegetazione invasiva e dei detriti presenti lungo il percorso.
✅ La rimozione dei pneumatici e dei rifiuti abbandonati.
✅ La bonifica delle aree interessate.
✅ Maggiori controlli per contrastare ulteriori abbandoni.
Le fotografie documentano problemi reali.
Le frane sono reali.
Le buche sono reali.
I pneumatici e i rifiuti sono reali.
Se, come dichiarato pubblicamente dal Sindaco anche in un commento relativo a questa strada, esistono ancora fondi disponibili, i cittadini hanno il diritto di sapere quando verranno utilizzati e quali interventi siano stati programmati.
Le fotografie pubblicate oggi non hanno lo scopo di alimentare polemiche.
Documentano una realtà che chiunque può verificare.
Pentone merita rispetto. Merita attenzione. Merita manutenzione. Merita interventi concreti.
📸 Le immagini parlano da sole.
📢 Condividete affinché questa situazione arrivi all'attenzione di chi ha il dovere di intervenire.

