Gli inquilini comunli 1
Alcune precisazioni sui finanziamenti ottenuti dall'Amministrazione Comunale2014-2019 "Futuro è Cambiamento", guidata dal sindaco Michele Merante. Scuola Media di Sant'Elia, frazione di Pentone

Al di là della giusta e condivisa intitolazione della Scuola Secondaria di I Grado di Sant'Elia al Dott. Fausto Marino, figura stimata e rispettata dalla comunità pentonese, resta una domanda alla quale i cittadini meritano una risposta chiara: perché si è dovuto attendere così tanto tempo per vedere completata quest'opera?
Il Dott. Fausto Marino non è stato soltanto un apprezzato veterinario e un educatore che ha formato generazioni di studenti, ma anche un amministratore pubblico che per molti anni ha svolto il ruolo di consigliere comunale, vivendo il proprio impegno politico e sociale come un autentico servizio alla comunità. Un uomo che ha sempre dimostrato attaccamento al territorio, senso delle istituzioni e attenzione verso la crescita culturale ed educativa di Pentone. Per questo motivo l'intitolazione della scuola al suo nome rappresenta un riconoscimento meritato e condiviso.
Proprio nel rispetto della sua memoria e dei valori che ha incarnato, appare legittimo chiedere chiarezza sulle vicende che hanno riguardato la realizzazione dell'opera. Il finanziamento di 731.000 euro per l'adeguamento sismico della scuola fu ottenuto dall'Amministrazione "Futuro è Cambiamento", guidata dal sindaco Michele Merante nel mandato 2014-2019. Eppure sono trascorsi molti anni prima che l'intervento arrivasse a conclusione.
Nessuno mette in discussione la qualità della struttura realizzata né l'importanza dell'intitolazione. Tuttavia, i cittadini non hanno mai ricevuto spiegazioni dettagliate e convincenti sulle cause che hanno determinato un simile ritardo. Quali problemi hanno rallentato i lavori? Quali ostacoli tecnici, amministrativi o burocratici si sono verificati? Per quale motivo la comunità non è stata costantemente aggiornata sull'evoluzione dell'opera?
Sono domande legittime che non tolgono nulla alla bellezza della giornata dedicata al Dott. Fausto Marino. Al contrario, proprio una figura che ha fatto della responsabilità pubblica, della correttezza e del servizio ai cittadini il proprio stile di vita, merita che ogni aspetto di questa importante opera venga raccontato con la massima trasparenza.
L'intitolazione è un doveroso omaggio a un uomo che ha lasciato un segno nel mondo della scuola, nella politica locale e nella vita sociale di Pentone. I ritardi nella realizzazione dell'opera, invece, restano una questione sulla quale i cittadini attendono ancora risposte chiare e complete.

Caserma dei Carabinieri
Già che si parla di opere pubbliche, è opportuno ricordare anche la vicenda della Caserma dei Carabinieri di Pentone. Molti cittadini forse non sanno che durante l'amministrazione Merante era stato approvato il progetto per l'adeguamento sismico della struttura, con un importo complessivo di oltre 402 mila euro. Si trattava di un investimento importante per la sicurezza dell'edificio e per la presenza di un presidio fondamentale per il territorio.
Quel finanziamento rappresentava una concreta opportunità per Pentone, frutto di un lavoro amministrativo preciso e di una progettazione già definita. Tuttavia, negli anni successivi, il percorso non ha prodotto il risultato atteso e si è dovuto procedere con un nuovo iter progettuale, con conseguente perdita di tempo e ritardo nella realizzazione dell'intervento.
Anche in questo caso sarebbe corretto raccontare ai cittadini l'intera storia e non soltanto una parte. Quando un finanziamento viene ottenuto occorre poi essere capaci di portarlo a compimento senza disperdere anni preziosi tra rinvii, modifiche e nuove procedure. I cittadini hanno il diritto di sapere non solo quando un'opera viene inaugurata, ma anche quali occasioni sono state rallentate o non valorizzate adeguatamente.
Per questo motivo ritengo che il giudizio sull'operato di un'amministrazione debba basarsi sui fatti: capacità di ottenere finanziamenti, capacità di conservarli, capacità di gestirli e soprattutto capacità di trasformarli in opere reali nel minor tempo possibile. La propaganda passa, ma gli atti amministrativi e la memoria dei cittadini restano.


OGGI PARLIAMO DI DIRITTI NEGATI, DISABILITÀ E BARRIERE ARCHITETTONICHE.
Montascale Disabile guasto da anni in via Giuseppe Mazzini
Quando si parla di disabilità e abbattimento delle barriere architettoniche, non bastano le inaugurazioni, le fotografie di rito o i comunicati celebrativi. Servono servizi funzionanti, manutenzione costante e rispetto per le persone.
A Via Giuseppe Mazzini è stato realizzato un montascale proprio con l'obiettivo di consentire l'accesso a chi ha difficoltà motorie. Un'opera che tutti abbiamo salutato positivamente perché rappresentava un segnale concreto di civiltà e inclusione.
Eppure, da anni, quel servizio risulta inutilizzabile. Alcune persone mi hanno riferito che il problema potrebbe riguardare la batteria, ma non dispongo di informazioni ufficiali e non so quale sia la causa reale del guasto. Quello che so, e che sanno tutti i cittadini, è che da troppo tempo quell'impianto non svolge la funzione per cui era stato realizzato.
Ed è proprio questo il punto. Una barriera architettonica non viene eliminata il giorno in cui si taglia un nastro. Viene eliminata quando una persona anziana, una persona con disabilità o chiunque abbia difficoltà motorie può utilizzare quel servizio ogni giorno dell'anno, in autonomia e sicurezza.
Un montascale fermo non è soltanto un problema tecnico. È una porta che resta chiusa. È un diritto che non riesce ad essere esercitato. È il segno di una distanza tra ciò che viene annunciato e ciò che viene realmente garantito.
Le persone più fragili non hanno bisogno di promesse, ma di fatti. Non hanno bisogno di inaugurazioni, ma di servizi efficienti. Non hanno bisogno di sentirsi ricordate durante le cerimonie, ma di vedere rispettati i loro diritti nella vita di ogni giorno.
Le fotografie delle inaugurazioni appartengono al passato. I diritti delle persone appartengono al presente. E quando un'opera pubblica destinata all'accessibilità rimane inutilizzabile per anni, ogni cittadino ha il diritto di chiedere spiegazioni e pretendere risposte.
Perché una comunità si misura da come tratta le persone più fragili. E una barriera architettonica lasciata lì, anche quando esiste un'opera nata per abbatterla, resta una sconfitta per tutti.

Rampa cancello abitazione corso del Popolo 134
Nessuno può negare che siano molto attivi nell'organizzazione di feste estive, presentazioni di libri, mostre di pittura, eventi culturali e manifestazioni patronali. Tutte iniziative certamente apprezzabili, che contribuiscono alla vita sociale del paese.
Ma un'amministrazione non si giudica soltanto dalle feste, dagli spettacoli o dalle inaugurazioni.
Si giudica anche dalla manutenzione del territorio, dalla sicurezza delle strade, dalla pulizia delle aree pubbliche, dalla tutela dell'ambiente, dalla gestione del verde, dal controllo del fenomeno del randagismo, dall'attenzione ai problemi quotidiani dei cittadini, alla disabilità e all'abbattimento delle barriere architettoniche.
Su questi temi, invece, molti cittadini attendono ancora risposte concrete.
Per una vicenda che riguarda una persona con disabilità della mia famiglia, esistono richieste scritte, sopralluoghi tecnici, email e comunicazioni ufficiali.
Il 14 ottobre 2023 veniva comunicato per iscritto: "L'intervento che richiedi è in programma questa settimana. Mi scuso del ritardo nel riscontro."
Successivamente il sopralluogo tecnico del Comune accertava che il collegamento esterno presentava pendenze superiori all'8%, tali da non consentire l'accesso autonomo a soggetti disabili non deambulanti.
Con successiva comunicazione del 17 gennaio 2024 veniva affermato che la rampa non poteva essere realizzata secondo i parametri di legge, ma che si sarebbe proceduto alla sistemazione del manto stradale a ridosso del cancello.
Oggi siamo nel 2026 e la situazione è sotto gli occhi di tutti. Non è stata realizzata la rampa. Non risulta eseguito nemmeno l'intervento alternativo annunciato.
La cosa più amara è che non si trattava di un favore personale, ma di una richiesta legata all'accessibilità, alla sicurezza e alla dignità di una persona con disabilità.
Mentre qualcuno continua a parlare della propria "festa", io continuo a parlare di strade dissestate, frane non rimosse, pozzetti ostruiti, vegetazione invasiva, ambiente trascurato e problemi che incidono ogni giorno sulla qualità della vita delle persone.
Le feste durano qualche giorno. I problemi restano tutto l'anno.
E una buona amministrazione dovrebbe essere capace di fare entrambe le cose: organizzare eventi per la comunità e, nello stesso tempo, non dimenticare i doveri fondamentali verso il territorio, l'ambiente, la sicurezza e il benessere dei cittadini.
Le promesse sono agli atti. Le fotografie pure. I risultati, invece, sono ancora attesi. Per questo oggi la vicenda prosegue nelle sedi opportune.


Finanziamento 150.000€
Una semplice curiosità da cittadino, di quelle che forse meriterebbero una risposta altrettanto semplice.
Qualche mese fa, attraverso una locandina diffusa dal Comune, veniva annunciato un finanziamento per la viabilità Garage Comunale - Strada Cimitero. Oggi, leggendo la delibera comunale del 9 luglio 2026, si scopre invece che il finanziamento di 150.000 euro è destinato ai lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e ripristino della viabilità Chiesa Madonna di Termine - Isola Ecologica.
La domanda è semplice: si tratta dello stesso finanziamento oppure di due finanziamenti diversi? Se è lo stesso, perché negli atti compare una strada diversa da quella indicata nella locandina? Se invece sono due interventi distinti, quali sono gli importi e le strade interessate?
Nel frattempo, con la delibera del 9 luglio 2026, il Comune ha richiesto ad ARCEA l'anticipazione di 75.000 euro, pari al 50% del finanziamento concesso. Quindi non siamo più nella fase degli annunci, ma in quella operativa.
Inoltre, in una comunicazione pubblica del 6 febbraio è stato dichiarato che per la strada Fiume Alli era stato ottenuto un finanziamento di 500.000 euro, che circa 400.000 euro erano stati utilizzati e che circa 100.000 euro risultavano come economie del progetto.
Se queste economie sono ancora disponibili, quale sarà la loro destinazione? Rimarranno sulla Fiume Alli oppure saranno utilizzate per altri interventi della viabilità comunale?
La domanda non è affatto secondaria. I cittadini hanno già visto interventi importanti come la Fiume Alli e la Carbasile-Culovì che, nonostante i finanziamenti ricevuti, continuano a presentare criticità e situazioni che molti considerano ancora non del tutto completate.
Per questo sarebbe utile sapere con precisione se i 150.000 euro saranno destinati esclusivamente alla viabilità Chiesa Madonna di Termine - Isola Ecologica oppure se verranno distribuiti tra più interventi.
In poche parole: i 150.000 euro e i 75.000 euro già richiesti in anticipazione saranno utilizzati interamente per la viabilità Chiesa Madonna di Termine - Isola Ecologica? E i circa 100.000 euro di economie dichiarati per la Fiume Alli che fine faranno?
Sono domande semplici, che riguardano soldi pubblici e opere pubbliche.
Perché la trasparenza non dovrebbe fermarsi agli annunci, ma arrivare fino alla destinazione dell'ultimo euro e al completamento dell'ultima opera.
Per completezza, nella delibera comunale del 09/07/2026 l'intervento finanziato viene indicato testualmente come:
"Lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e ripristino della viabilità comunale Chiesa Madonna di Termine - Isola Ecologica nel Comune di Pentone (CZ)".
Proprio per questo sarebbe utile chiarire definitivamente se si tratta dello stesso intervento annunciato nei mesi scorsi oppure di un intervento diverso, così da evitare equivoci e consentire ai cittadini di comprendere con precisione la destinazione dei finanziamenti pubblici.

E VIDEO FOTO SEQUENZA YOUTUBE
6 Strada Garage Comunale - Timpa - Cimitero di Pentone
Da giugno 2019 questa strada non è stata oggetto di alcun intervento di manutenzione. L'ultimo lavoro effettuato risale all'amministrazione del sindaco Michele Merante e ha riguardato la ricostruzione di due muri di contenimento franati, la pulizia dell'area cimiteriale, la piantumazione di alcuni alberelli e l'abbattimento di pini colpiti dalla processionaria. Purtroppo, gli alberelli messi a dimora si sono successivamente seccati.
Oppure, in forma più incisiva:
Strada Garage Comunale - Timpa - Cimitero di Pentone
Dal giugno 2019 nessun intervento di manutenzione è stato eseguito su questa strada. Gli ultimi lavori risalgono all'amministrazione del sindaco Michele Merante: ripristino di due muri di contenimento franati, pulizia dell'area cimiteriale, messa a dimora di alberelli e abbattimento dei pini infestati dalla processionaria. Da allora, nessun altro intervento, mentre gli alberelli piantati si sono tutti seccati.

Serbatoio acqua Carbasile ( Nocella) (01/10/2026 ore 12:29)
Oggi apprendo dell'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua della fontana pubblica di Carbasile per uso alimentare a seguito di esito sfavorevole delle analisi microbiologiche.
Da cittadino, e soprattutto da persona che da mesi segue e documenta questa vicenda, non posso nascondere la mia amarezza.
Nel corso del 2026 ho effettuato numerose segnalazioni pubbliche, almeno cinque, corredate da fotografie e filmati, riguardanti il serbatoio che alimenta la fontana di Carbasile ( Nocella) e le condizioni in cui versava dopo gli eventi meteorologici che hanno interessato la zona.
Il 29 maggio 2026 ho documentato pubblicato fotograficamente una situazione che ritenevo estremamente preoccupante: il serbatoio risultava gravemente danneggiato da febbraio 2026 dopo un forte temporale, con evidenti crolli e cedimenti della struttura. Nonostante ciò, dalle mie fotografie risultava che l'acqua continuava a scorrere all'interno della vasca e, contemporaneamente, la fontana di Carbasile continuava ad erogare acqua che molti cittadini di Pentone e forestieri prendevano acqua potabile ?.
Proprio per questo motivo pubblicai immediatamente foto e video, chiedendo verifiche urgenti e segnalando pubblicamente che, a mio avviso, sarebbe stato opportuno interrompere l'alimentazione verso la fontana e fare defluire l'acqua all'esterno della vasca fino al completamento degli accertamenti necessari.
Successivamente, dopo tali segnalazioni, vennero avviati i lavori di ricostruzione del serbatoio. Anche in quella fase ho continuato a seguire attentamente l'evolversi della situazione, documentando con immagini ogni passaggio.
Ho fotografato il manufatto durante i lavori, ho documentato l'assenza iniziale della porta di accesso, ho segnalato successivamente che la chiusura era affidata ad un semplice filo di ferro e ho chiesto una messa in sicurezza adeguata mediante lucchetto e sistemi idonei a garantire la protezione della struttura.
Nello stesso periodo ho fotografato anche l'interno del serbatoio e ho posto pubblicamente una domanda precisa che, a tutt'oggi, ritengo ancora fondamentale:
l'interno del serbatoio destinato ad alimentare acqua per il consumo umano non era, impermeabilizzato e trattato con materiali idonei, secondo le procedure previste per questo tipo di infrastrutture?
A questa domanda ho più volte chiesto una risposta chiara. che non e mai arrivata.
Successivamente ieri 30 settembre 2026 l'Amministrazione ha comunicato alla cittadinanza che erano stati effettuati controlli sui serbatoi e che l'acqua risultava conforme.
Ed è proprio qui che nasce un ulteriore interrogativo.
Quando vengono eseguiti controlli che riguardano un bene essenziale come l'acqua potabile, normalmente vengono indicati i punti di prelievo, le strutture interessate e vengono resi noti i risultati delle analisi attraverso documentazione tecnica e referti.
In quel caso si parlò genericamente di controlli effettuati sui serbatoi, ma senza specificare pubblicamente quali serbatoi fossero stati sottoposti a verifica, quando fossero stati effettuati i campionamenti e quali fossero i risultati analitici dettagliati.
Mi chiedo quindi:
· Quali serbatoi sono stati controllati?
· In quali date sono stati effettuati i prelievi?
· Quali sono stati i valori riscontrati?
· Il serbatoio da me ripetutamente segnalato rientrava tra quelli sottoposti a controllo?
· Sono disponibili i relativi rapporti di prova?
· L'impermeabilizzazione interna è stata realmente eseguita e verificata?
Sono domande legittime che qualsiasi cittadino dovrebbe poter porre quando si parla di salute pubblica.
Le mie segnalazioni non erano attacchi politici, non erano polemiche e non erano strumentalizzazioni.
Erano osservazioni documentate da fotografie, video e sopralluoghi effettuati personalmente.
Chi segnala un problema non è contro il proprio paese.
Chi documenta un'anomalia non è contro il proprio paese.
Chi pone domande non è contro il proprio paese.
Al contrario, cerca di contribuire affinché eventuali criticità vengano affrontate prima che si trasformino in emergenze.
Oggi, alla luce di questa ordinanza, non provo alcuna soddisfazione.
Tuttavia i fatti mi portano a dire che le preoccupazioni espresse in questi mesi non erano infondate e che le domande poste meritavano maggiore attenzione e, soprattutto, risposte chiare e documentate.
Per questo motivo non chiedo slogan, non chiedo rassicurazioni generiche e non chiedo polemiche.
Chiedo trasparenza. Chiedo documenti. Chiedo risultati delle analisi. Chiedo di sapere quali serbatoi sono stati controllati e con quali esiti. E continuo a chiedere, ancora oggi, se il serbatoio che alimenta Carbasile sia stato realmente impermeabilizzato, collaudato e messo in sicurezza secondo tutte le prescrizioni previste.
Perché quando si parla di acqua potabile, la fiducia dei cittadini si costruisce con i fatti, con i controlli e con i documenti.
E perché, da cittadino che ha segnalato per mesi questa situazione, posso dire una sola cosa:
avrei preferito avere torto.

Locandinopoli
Gli Inquilini Comunali di Pentone
Quando la data c'è... ma solo quando conviene
Cronache dal misterioso regno di "oggi", "domani" e "ieri", dove le date appaiono con straordinaria puntualità per tasse, ordinanze ed eventi, ma diventano sorprendentemente timide quando si parla di servizi pubblici essenziali.
Trenta locandine, un filmato e una semplice domanda: perché la data trova sempre posto quando serve all'Amministrazione e così spesso scompare quando serve ai cittadini?
Non ho più la possibilità di visualizzare molte delle locandine e delle comunicazioni che vengono pubblicate sul Suo profilo riguardanti acqua, raccolta dei rifiuti, servizio idrico, viabilità e altre questioni di interesse pubblico. Suppongo che tali locandine vengano elaborate direttamente da Lei, ma potrebbe anche darsi che siano realizzate da qualche altro collaboratore o dall'ufficio comunicazione comunale.
Alcuni giorni fa, precisamente giovedì alle ore 19:00, ho esposto come di consueto il sacchetto dell'indifferenziata. Venerdì, alle ore 11:00, mi sono accorto che non era stato ritirato e ho dovuto riportarlo all'interno. Solo successivamente sono venuto a conoscenza di un avviso riguardante il servizio grazie alla cortesia di alcuni amici che me lo hanno inoltrato, purtroppo con ritardo. Cercando la stessa informazione attraverso i canali ufficiali del Comune, non sono riuscito a trovarla né sull'Albo Pretorio né sul sito istituzionale.
Desidero aggiungere che, pur non potendo più accedere direttamente ai Suoi contenuti Facebook, continuo a ricevere locandine e comunicazioni grazie alla disponibilità di alcuni amici di Pentone e di Sant'Elia che, conoscendo il mio interesse per le vicende amministrative del nostro territorio, mi trasmettono le informazioni di pubblico interesse. Per anni ho seguito i Suoi interventi sul profilo personale e sul sito Rinascita per Pentone, e forse anche per questo continuo a riconoscere in molte comunicazioni uno stile, un linguaggio e un'impostazione che mi appaiono familiari. È soltanto una mia impressione, naturalmente, ma nasce da anni di attenta osservazione della comunicazione pubblica locale.
Ritengo che le informazioni di interesse generale debbano essere accessibili a tutti i cittadini, indipendentemente dalle opinioni personali o politiche. Le divergenze di pensiero fanno parte della vita democratica e non dovrebbero mai diventare un ostacolo alla conoscenza di notizie che riguardano l'intera comunità.
C'è però un altro aspetto che mi colpisce e che, da cittadino, faccio fatica a comprendere.
Ho osservato numerose locandine pubblicate dall'Amministrazione. Quando si tratta di ordinanze, manifestazioni, divieti, eventi estivi, viabilità o scadenze TARI, TARI LUCE VOTIVE CIMIETRO le date compaiono sempre con assoluta precisione: giorno, mese e anno. Tutto è chiaro, leggibile e facilmente verificabile
Quando invece le comunicazioni riguardano servizi essenziali come l'acqua, la raccolta dei rifiuti, il ritiro degli ingombranti, la pulizia delle strade o lo scuolabus, molto spesso compaiono soltanto parole come "oggi", "domani" o "ieri", senza che sulla locandina sia riportata la data effettiva dell'avviso.
E allora una domanda nasce spontanea: se la data trova sempre posto quando si parla di ordinanze, manifestazioni o tributi, perché proprio nelle comunicazioni che interessano la vita quotidiana dei cittadini diventa così spesso invisibile?
A prescindere da chi sia l'autore materiale di questi contenuti — che siano elaborati da Lei in prima persona o gestiti da un collaboratore comunale — una locandina istituzionale non dovrebbe essere comprensibile soltanto a chi sta seguendo Facebook in quel preciso momento. Dovrebbe essere chiara anche per chi la riceve il giorno dopo, per chi la consulta una settimana dopo, per chi la vede inoltrata da un amico o per chi, semplicemente, non frequenta i social network.
Senza una data chiaramente indicata, parole come "oggi", "domani" e "ieri" perdono significato e diventano indicazioni vaghe, lasciando il cittadino nell'incertezza proprio quando cerca informazioni precise.
L'informazione pubblica dovrebbe illuminare, non creare dubbi. Dovrebbe aiutare il cittadino a capire, non costringerlo a ricostruire date e circostanze come se stesse risolvendo un enigma.
La trasparenza amministrativa non si misura soltanto dalle informazioni che si pubblicano, ma anche da come le si pubblicano. E una data chiaramente indicata non è un dettaglio grafico: è rispetto per i cittadini e per il loro diritto ad essere informati.
Per questo Le chiedo cortesemente di farmi pervenire al mio indirizzo e-mail gli avvisi e le informative di pubblico interesse diffusi sui social network, affinché anch'io possa essere informato tempestivamente su questioni che riguardano la comunità di cui faccio parte.
Perché l'informazione istituzionale non dovrebbe avere destinatari privilegiati né cittadini di serie A e di serie B, ma raggiungere tutti con la stessa chiarezza e lo stesso rispetto
Enzo Marino
Le Briglie Timpa
BRIGLIE DELLA TIMPA: LA MEMORIA NON SI COPRE CON I ROVI.
Le Briglie della Timpa non sono un'opera nata dal caso. Furono realizzate grazie ai finanziamenti ottenuti durante l'amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Mirenzi, prima del giugno 2014, per un obiettivo preciso: proteggere il territorio, rallentare la forza delle acque meteoriche, contenere detriti e fango e contribuire alla sicurezza idrogeologica della zona.
Dal 2014 al 2019, durante l'amministrazione "Futuro è Cambiamento" guidata dal sindaco Michele Merante, le fotografie documentano un'area periodicamente pulita e mantenuta. Le briglie erano visibili, accessibili e svolgevano il ruolo per cui erano state realizzate.
Successivamente, le immagini raccolte negli anni e il video da me realizzato nel settembre 2026, composto da circa 50 fotografie datate, raccontano una storia diversa. Una storia fatta di vegetazione incontrollata, opere nascoste dai rovi, tratti ormai difficilmente accessibili e una generale sensazione di abbandono.
La foto del 25 settembre 2026, ore 07:25, è soltanto una delle tante testimonianze documentate. Non si tratta di opinioni, di simpatie politiche o di interpretazioni personali. Si tratta di immagini con data e ora che fotografano una realtà precisa.
Le briglie non sono state costruite per essere ammirate come monumenti. Sono opere che devono essere mantenute efficienti perché il loro compito inizia proprio quando arrivano le forti piogge, quando l'acqua corre veloce lungo i versanti e quando il territorio ha bisogno di protezione. Trascurarle significa lasciare che il tempo e la natura facciano il loro corso, mettendo a rischio anni di lavoro e risorse pubbliche investite dai cittadini.
Fa riflettere che un'opera realizzata con fondi pubblici e pensata per la tutela del territorio sia stata progressivamente inghiottita dall'incuria. I rovi hanno continuato a crescere con una costanza che, purtroppo, sembra essere mancata nella manutenzione programmata.
Qualcuno dirà che sono dettagli. Ma la buona amministrazione si misura proprio dai dettagli. Si misura dalla capacità di preservare ciò che esiste già, prima ancora di annunciare nuovi progetti. Perché inaugurare è facile, mantenere è più difficile.
Le fotografie del passato mostrano briglie pulite. Le fotografie odierne mostrano briglie sommerse dalla vegetazione. In mezzo ci sono anni di amministrazione "Rinascita per Pentone". Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Le promesse si affidano alle parole. La memoria, invece, si affida alle fotografie datate. E le fotografie hanno un brutto vizio: non dimenticano.
Proposta al Sindaco sui Gradini inizio discesa via Timpa - Vallotta

23/03/2026
Stretto via Vallotta
Il mio impegno nasce esclusivamente dal senso civico e dalla volontà di contribuire alla sicurezza della comunità. La soluzione proposta non è contro nessuno: al contrario, garantisce sia la sicurezza dei cittadini sia la piena tutela dei diritti della proprietaria, che potrà continuare ad accedere alla sua abitazione senza alcuna limitazione.
Ritengo importante informare pubblicamente la comunità su quanto ho fatto e continuerò a seguire la situazione con attenzione, aggiornando tutti sugli sviluppi.
Pentone, 25/03/2026
Segnalazione al Sindaco – Sicurezza stradale in Corso del Popolo (con tutela della proprietaria)
Gentile Signor Sindaco,
desidero segnalare la situazione di pericolo presente in Corso del Popolo, subito dopo il civico 78 scendendo verso Corso del Popolo . La via è larga appena 1 metro e 80, e il gradino sporgente dell’abitazione privata costituisce da anni un ostacolo pericoloso alla circolazione: numerosi veicoli hanno subito danni alla carrozzeria, tagli ai pneumatici e rotture ai braccetti delle sospensioni.
Molti cittadini evitano di scendere da quel tratto per timore di danneggiare l’auto, nonostante si tratti di una strada importante che consente anche l’accesso al cimitero.
La situazione è ben nota anche a Lei, poiché transita personalmente da quel punto e può constatare direttamente la pericolosità del gradino.
La proprietaria dell’immobile utilizza l’abitazione una sola volta all’anno per le ferie estive, e al massimo due o tre volte l’anno.
Desidero evidenziare che la soluzione proposta garantisce pienamente la tutela della proprietaria: anche con la modifica, infatti, potrà accedere alla sua abitazione in qualunque momento senza alcuna limitazione, poiché si tratta di un intervento rimovibile, come una tavola o pedana sollevabile, che non altera in alcun modo la proprietà privata.
Ricordo che:
• ai sensi del Codice della Strada, art. 14, il Comune ha l’obbligo di garantire la sicurezza della circolazione e di rimuovere situazioni di pericolo presenti sulle strade pubbliche;
• l’art. 15 del Codice della Strada vieta qualsiasi opera che costituisca ostacolo o pericolo per il transito;
• l’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali Le consente di intervenire tramite ordinanza contingibile e urgente quando è necessario tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica.
Alla luce di quanto sopra, Le chiedo cortesemente di disporre un sopralluogo del tecnico comunale, così da accertare formalmente la criticità e valutare l’adozione di una soluzione rimovibile che elimini il pericolo senza incidere sulla proprietà privata e nel pieno rispetto dei diritti della proprietaria.
Confido nella Sua sensibilità istituzionale e nella volontà di garantire sicurezza e fruibilità a tutti i cittadini.
Cordiali saluti,
Enzo Marino
PORTA DEL MEZZOGIORNO VIDEO E VIDEO FOTOSEQUENZA
⚠️ Sindaco Marino: il capolavoro dell’abbandono. Una gestione che si commenta da sola.
Il sindaco Marino dovrebbe osservare queste immagini con la stessa attenzione con cui la vegetazione osserva la stradetta della Porta del Mezzogiorno: crescendo indisturbata, anno dopo anno, grazie alla totale assenza di manutenzione.
Perché mentre il sindaco Michele Merante aveva riportato alla luce un tratto storico — sboscamento completo, muri ripuliti, scalinate sistemate, lampioni accesi — l’attuale amministrazione è riuscita nell’impresa opposta: farlo sparire di nuovo, inghiottito da rovi, canneti e buio.
Un risultato notevole, quasi da manuale:
lampioni spenti da anni,
gradini invisibili,
muri soffocati dalla vegetazione,
percorso impraticabile,
totale assenza di manutenzione ordinaria.
Un vero capolavoro dell’abbandono, degno di chi ha trasformato un tratto recuperato con fatica in un parco tematico del degrado. Altro che Porta del Mezzogiorno: sembra la Porta del “ci penseremo domani”, solo che quel domani non arriva mai.
Il confronto tra ieri e oggi è imbarazzante:
ieri decoro, cura, illuminazione;
oggi rovi, buio, silenzio amministrativo.
Se qualcuno cercava un esempio di gestione che non ha bisogno di critiche perché si critica da sola, eccolo
⚠️ Sindaco Marino: il capolavoro dell’abbandono. Una gestione che si commenta da sola.
Il sindaco Marino dovrebbe osservare queste immagini con la stessa attenzione con cui la vegetazione osserva la stradetta della Porta del Mezzogiorno: crescendo indisturbata, anno dopo anno, grazie alla totale assenza di manutenzione.
Perché mentre il sindaco Michele Merante aveva riportato alla luce un tratto storico — sboscamento completo, muri ripuliti, scalinate sistemate, lampioni accesi — l’attuale amministrazione è riuscita nell’impresa opposta: farlo sparire di nuovo, inghiottito da rovi, canneti e buio.
Un risultato notevole, quasi da manuale:
lampioni spenti da anni,
gradini invisibili,
muri soffocati dalla vegetazione,
percorso impraticabile,
totale assenza di manutenzione ordinaria.
Un vero capolavoro dell’abbandono, degno di chi ha trasformato un tratto recuperato con fatica in un parco tematico del degrado. Altro che Porta del Mezzogiorno: sembra la Porta del “ci penseremo domani”, solo che quel domani non arriva mai.
Il confronto tra ieri e oggi è imbarazzante:
ieri decoro, cura, illuminazione;
oggi rovi, buio, silenzio amministrativo.
Se qualcuno cercava un esempio di gestione che non ha bisogno di critiche perché si critica da sola, eccolo servito. Firmato: Sindaco Marino, regista involontario di una scenografia che Pentone non merita.
Pentone ha bisogno di cura, non di collezionare trofei di abbandono.

